COSPICUO

Ciance sui pensieri

giovedì, marzo 09, 2006

Desiserio

Dunque, il desiserio cammina parallelo alla felicità!
Se consideriamo il piacere, ci rendiamo conto che rompe del tutto l'armonia del desiderio.Distrugge la forza stessa che esprime il desiderare.Pensiamo ad un orgasmo, lo stesso si reputa il raggiungimento del desiserio, il piacere!Ecco quel momento, è fuori dalla nostra mente.Noi stessi usciamo dall'ottica del desiderio e ne distruggiamo la "potenza".Il desiderio si come la felicità porta il suo stesso essere come tale, essere come spinta nel momento precedente alla felicità, nel momento precedente al piacere.
Il piacere è opposto al desiderio, lo indebolisce, addirittura lo distrugge.

1 Comments:

Anonymous Anonimo said...

a parte l'ora a cui è stato scritto, e conseguente non-lucidità che ti accompagnava alle 4.30... a parte ciò, il piacere e la felicità sono un bell'argomento. Secondo me, la felicità (più che il mero piacere) è una parola che non deve essere sprecata, detta a vanvera (un po' come "amore" o "battiscopa").
Quando sento alla tv gente che alla domanda "sei felice?" risponde "mmh... sì, sì." me vem mal! Se uno è felice non può dire "mmh... sì, sì, penso di essere felice"
Si vede che non lo sono mai stati felici. Se proprio uno risponde "Sì! LO SONO!", in realtà non è che contento. La felicità è ben altro: la felicità è qualcosa che non si mantiene a lungo, che basta il tempo di porsi la domanda "ma ora sono davvero felice?" che già non lo si è più.
In effetti l'essenza della felicità è proprio nella ricerca della felicità (attraverso ogni cosa: c'è chi la cerca nella coppia, chi nel denaro, ...), ma quando la si ottiene, essa svanisce, proprio perchè altrimenti ce ne assuefaremmo e diverrebbe noia, o comunque una cosa consueta.

Come diceva Shopenhauer (credo): la vita dell'uomo è un pendolo tra dolore e noia. Dolore e fatica per la ricerca della felicità, e noia subito dopo averla ottenuta. Ma io non sarei così pessimista! Infatti se è vero che la felicità non si può raggiungere perchè altrimenti la si perderebbe (non ci sarebbe più motivo per essere felici e per cercarla, una volta ottenutala), è vero anche che più la si cerca più ci si avvicina a lei (proprio perchè la sua essenza, come ho detto, risiede nella sua ricerca), e questa tensione al limite, limite irraggiungibile, non annoia e non può che portare un continuo miglioramento, sia nella nostra vita che nel modo stesso in cui siamo felici.

Concludo questo post dicendo AMEN a tutti voi. Chi mi avrà ascoltato, questo pomeriggio, prima che il sole tramonti, sarà con me nel regno dei cieli.

cia!

Lelidrilanvaril Dappie

12:30 AM  

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